Il tricolore (collegamento al sito ufficiale del Quirinale - in italiano)


 
A bandeira Italiàna

L'emblema (collegamento al sito ufficiale del Quirinale - in italiano)

 
   
  Three equal vertical bands of green (hoist side), white, and red.
Inspired by the French flag brought to Italy by Napoleon in 1797
 
 

Origini della bandiera italiana

Il 7 Gennaio 1797 la Repubblica Cispadana sancisce che la propria bandiera deve essere di 3 colori: bianco, rosso e verde, con le tre fasce orizzontali . Per la prima volta viene portata in parata dalla guardia civica modenese il 12 febbraio 1797. Nello stesso anno nasce la Repubblica Cisalpina di cui il vessillo s'ispira a quello francese, con il verde al posto del blu (le fasce diventano verticali). Con la nomina di Bonaparte a primo Console e la nascita della Repubblica Italiana (1802), il tricolore tradizionale, troppo legato a reminescenze rivoluzionarie, assume una forma a quadrati concentrici. Tre anni dopo,con la nascita del Regno Italico viene inserita l'aquila imperiale nel quadrato verde. Il 27 marzo 1848, nel corso dell'ultima seduta del ministero del Regno di Sardegna, fu approvato il disegno di una nuova bandiera, che prevedeva il tricolore con al centro lo scudo dei Savoia (al quale venne aggiunta nel 1861 una corona), bordato di azzurro per evitare che il colore dello stemma si confondesse con il rosso ed il verde delle bande laterali (azzurro che ha dato origini alle maglie delle squadre sportive Nazionali). Inoltre, nei mesi successivi ai moti rivoluzionari del 1948, i diversi stati della penisola avevano adottato proprie versioni del tricolore.

Nel 1923 con decreto regio,fu promulgata una regolamentazione ufficiale per la bandiera Nazionale.

Nel 1946 con la nascita della Repubblica Italiana, il tricolore perse il simbolo dei Savoia, diventando la bandiera Nazionale in uso ai giorni nostri. L'unica eccezione è la Marina Militare. Quest'ultima ha al centro uno stemma con le 4 repubbliche marinare.

 

 
 

Hino Nacional Italiano

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  L'inno di Mameli   (collegamento al sito ufficiale del Quirinale - in italiano)  

Fratelli d'Italia
di Goffredo Mameli
musica di Michele Novaro

Inno scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato lo stesso  anno   da Michele Novaro. Divenne Inno d'Italia nel 1946 in sostituzione della Marcia Reale, inno d'Italia dal 1861 al 1946, scritto da Giuseppe Gobetti per Carlo Alberto.

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.

Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!

Noi fummo da secoli calpesti,
derisi, perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
 
 
Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

 

 

 

 

 

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